Il benessere dei nostri piedi, quando si affronta un’escursione lunga o corta che sia, è di fondamentale importanza. Chi va in montagna per le prime volte e non è abituato a camminare con gli scarponi, chi fa un’escursione con un paio di scarponcini nuovi, chi percorre tanta strada in discesa  dopo aver camminato per lungo tempo inizia ad avvertire dolore ai piedi. Fermandosi e rimuovendo lo scarpone, ci si accorge che nella parte dolorante si è o si sta formando la/e vescica/e.

Le vesciche si formano per attrito: se il piede “balla” all’interno dello scarpone troppo largo; se un punto del piede batte ripetutamente contro una sporgenza all’interno dello scarpone (cuciture, granelli, ecc.); se le calze sono larghe e formano pieghe tra la pelle e la scarpa. Anche le calze bagnate possono essere motivo di formazione delle vesciche.

Nel caso in cui durante l’escursione si avverte un piccolo bruciore al piede, è consigliabile fermarsi per dare uno sguardo. Togliere lo scarpone e la calza e controllare se la pelle presenta arrossamenti o abrasioni. In tal caso è opportuno intervenire stringendo i lacci degli scarponi, cambiando le calze ed eliminando eventuali corpi estranei all’interno dello scarpone. E’ necessario  applicare un cerotto nella parte arrossata per prevenire la completa comparsa della vescica. In commercio esistono appositi cerotti (COMPEED) che aderiscono perfettamente  alla pelle assorbendo il liquido creatosi. Inoltre esistono apposite calze rinforzate in determinati punti che prevengono la formazione di vesciche.

curaveschiche

 

 

RIMEDIO TRADIZIONALE

 

Questo metodo potrà suscitare un sentimenti di ripulsione, anche se non è cruento (senza fuoriuscita di sangue) e indolore, ma è molto efficace.

Munitevi di ago e filo di cotone bianco possibilmente disinfettato:

  • Lavate bene il piede e le mani e disinfettare ago e filo;
  • Inserire il filo nell’ago in modo che sia doppio;
  • Perforare con cautela la vescica introducendo l’ago nella pelle sollevata e facendolo uscire dal lato opposto prestando la massima attenzione a non perforare la pelle sottostante;
  • Tagliare il filo in eccesso, lasciandone circa 1/2 cm per ogni lato;
  • Coprire la vescica con un cerotto

In questo modo la vescica, nell’arco di 24 ore, scompare e non si riforma. Il filo serve per far drenare il liquido formatosi sotto la vescica e va tenuto per 1/2 giorni. Bisogna tenere a mente  che non serve a nulla perforare la vescica senza lasciare il filo.