Quando si acquista attrezzatura d’alpinismo o arrampicata, bisogna prestare la massima attenzione non al modello e all’estetica, ma soprattutto a ciò che è riportato sul materiale stesso e a quello che è scritto sul bugiardino legato all’ attrezzo,  conservandolo accuratamente. E’ altrettanto importante fare una periodica e attenta manutenzione dell’attrezzatura per verificarne l’integrità e la funzionalità.

Per attrezzi quali casco, piccozza, ramponi, oltre a illustrarne gli aspetti generali,  si citano anche le caratteristiche costruttive previste dalla normativa internazionale. Si fa presente che le norme U.I.A.A. sono state definite da un’associazione a cui aderiscono 65 paesi e sono “volontarie” nel senso che sta al fabbricante decidere se vuole, oppure no, produrre attrezzi che soddisfino le norme. La marchiatura U.I.A.A. assicura l’alpinista che il prodotto soddisfa  certi requisiti ed è controllato ogni due anni. Buona parte degli attrezzi specifici dell’alpinismo è soggetta a normativa europea (EN) e pertanto tali prodotti, per essere messi  in commercio, devono riportare queste precise  indicazioni:

  • Il marchio UIAA;
  • Il marchio EN seguito dal numero della norma: ad esempio EN892per le corde;
  • Il marchio CE seguito da un numero che identifica l’Ente che rilasciail certificato (a parte discensori, freni, piastrine autobloccanti);

Per consentire una corretta interpretazione dei carichi di rottura dei materiali si riportano alcune unità di misura: kN (kilo Newton)=100 kg peso daN (deca Newton)=1 kg peso

È importante che l’alpinista utilizzi materiale certificato CE o comunque omologato U.I.A.A., sia per sicurezza personale sia per non incorrere in contestazioni di negligenza in caso di incidenti. Pertanto è doveroso che accompagnatori di escursionismo, capigita ed organizzatori in genere si accertino sempre che i partecipanti siano dotati di materiali alpinistici a norma.

 

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