Prima di iniziare qualsiasi tipo di escursione, che sia di uno o più giorni, è opportuno consultare le previsioni meteorologiche della zona interessata. Sarebbe opportuno controllare, già qualche giorno prima della partenza,  i cambiamenti meteorologici e conoscere il clima della zona. Verificate le previsioni meteo fornite delle stazioni locali, che sono più dettagliate.

Se riscontrate che le previsione meteo non sono delle migliori, non esitate ad annullare o rinviare la vostra escursione. Durante la valutazione, tenete conto dei venti, dei temporali e delle abbondanti nevicate in inverno connesse al rischio valanghe.

Quando si controllano le previsioni e anche durante le nostre escursioni, dobbiamo tener conto sempre di alcuni fattori, tra cui:

  • IL VENTO: è importante sapere che il vento raffredda rapidamente il corpo umano perché l’aria porta via il calore del corpo umano. Il freddo percepito è molto più alto rispetto alla temperatura misurata con un termometro, questo fenomeno prende il nome di wind chill che è molto pericoloso con il freddo (in inverno). Ad esempio con un vento che soffia a 10 Km/h la temperatura avvertita varia dai 0 °C ai -28 °C. Fate attenzione ai cambiamenti di direzione del vento. Quando il vento si sposta da sud-ovest il tempo peggiorerà. Quando invece il vento spira verso nord-ovest è segno di miglioramento.
    Durante le nostre escursioni è molto importante riconoscere il vento e accorgersi dei suoi cambiamenti; a volte è indicatore di cambiamento di tempo con l’arrivo di pioggia, nebbia o altro.
  • IL SOLE: l’esposizione al sole fa bene alla nostra pelle ma bisogna stare molto attenti a non esporsi eccessivamente. Sopra i 1500 mt dove le radiazioni sono più forti che al mare, bisogna proteggere le parti esposte (naso, orecchie, viso, labbra) con apposite creme e proteggere gli occhi con appositi occhiali per evitare congiuntiviti o altri problemi, soprattutto se camminiamo sulla neve o al mare che riflettono e moltiplicano la luce.
  • LA PIOGGIA: non affrontare mai escursioni quando si è a conoscenza che possa arrivare la pioggia o, peggio ancora, non affrontare mai escursioni senza avere nel proprio zaino una giacca impermeabile antivento oltre che un ricambio. E’ molto importante cambiarsi rapidamente un volta che ci siamo bagnati. Stare con gli abiti fradici per lungo tempo potrebbe farci andare incontro a problemi molti seri quale l’ipotermia. In ogni caso, è bene imparare a riconoscere con alcuni segni premonitori l’arrivo di un temporale:
    il cielo tende a scurirsi; già al primo mattino troviamo nubi molto sviluppate verticalmente; la pressione cala; persiste la foschia o aumenta; nel fondo valle l’aria è afosa.
  • LA NEVE: tenete presente che su alcuni sentieri potreste trovare la neve anche in primavera e in estate; informatevi bene prima di partire.
    Soprattutto nel periodo invernale è opportuno consultare i bollettini per le valanghe e valutare attentamente se partire o meno per l’escursione.
    Se si decide di affrontare un’attività come lo scialpinismo o una “semplice” ciaspolata, è opportuno avere attrezzatura adeguata (pala, sonda e ARTVA). Voglio ricordare che in alcune regioni italiane, questi strumenti sono obbligatori non solo per lo scialpinismo ma anche per l’attività con le ciaspole.
  • LA NEBBIA: uno tra i killer più importanti in montagna è sicuramente la nebbia. Può farci smarrire anche su sentieri che conosciamo a memoria. Quando ci accorgiamo che sta calando la nebbia conviene girare e tornare indietro il prima possibile, senza esitare. Spesso si forma in presenza di alta pressione.
  • L’ESCURSIONE TERMICA: più è alta la differenza tra temperatura minima e quella massima, più dovreste vestirvi a strati e avere più indumenti nello zaino. Bisogna stare molto attenti alle escursioni termiche, possono avvertirvi di arrivo di buono o cattivo tempo. Chi va in montagna e possiede un orologio con barometro, sarebbe opportuno che ogni tanto lo guardi.
  • LA VARIABILITA’: sicuramente uno dei problemi principali in montagna è la variabilità meteorologica: il tempo in montagna può cambiare in un batter d’occhio. Prima di partire è opportuno informarsi sulla variabilità della zona interessata. Inoltre durante la nostra escursione è buona norma fermarsi ogni tanto per dare uno sguardo alle nuvole, al vento e alle temperature in modo da poter fare una valutazione sul cambiamento meteorologico.

 

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