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Gruppo del Sella
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Dolomiti
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DESCRIZIONE

Se stai cercando un’avventura indimenticabile nel cuore delle Dolomiti, il Sellaronda dalla Val di Fassa in MTB è l’itinerario epico per eccellenza. Questa volta, sempre in compagnia dell’inseparabile amico Marco Polidori, siamo diretti in una delle località più affascinanti per il mondo della mountain bike: la Val di Fassa, pronti ad affrontare uno dei giri più iconici, spettacolari ed epici di tutto l’arco alpino: il Sellaronda.

Raggiungiamo Campestrin, frazione di Mazzin, incantevole località della Val di Fassa, diretti al nostro campo base: l’Alloggio Dolomiti, una struttura bike-friendly posizionata in modo strategico per l’accesso agli impianti. Al nostro arrivo, nonostante sia il mese di luglio, il meteo ci riserva una spiacevole sorpresa: una fitta nebbia e una vera e propria nevicata. Ceniamo e andiamo a dormire con la forte speranza che il giorno successivo il cielo ci conceda una tregua per affrontare il nostro giro.

La mattina, al risveglio, lo spettacolo che si presenta aprendo le finestre ci lascia senza fiato: la tempesta ha lasciato il posto a una giornata monumentale. Il sole splende in un cielo blu, e le imponenti pareti di dolomia del Sassolungo e del Sella si mostrano candide, interamente spolverate dalla nevicata notturna. Il contrasto tra il verde smeraldo dei prati estivi e il bianco della neve fresca è una meraviglia che da sola ripaga il viaggio. Facciamo una colazione abbondante, un controllo rapido alle bici e si parte!

Direzione Campitello di Fassa per prendere il primo impianto della giornata: la funivia Col Rodella.

Info biglietti: Per affrontare questo tour e usufruire di tutti gli impianti delle quattro valli, è necessario acquistare il pass giornaliero Dolomiti SuperSummer Card.

Giunti in cima, a quota 2.400 metri, il panorama è un’opera d’arte. Imbocchiamo subito il primo trail della giornata, l’Icarus (difficoltà S1), un flow trail magistrale fatto di curve paraboliche e gobbe perfette, ideale per scaldare i muscoli. Seguiamo l’itinerario nel senso ORARIO. Ci addentriamo nella suggestiva Città dei Sassi, pedalando ai piedi delle maestose e verticali pareti del Sassolungo e del Sassopiatto, che in questo tratto sembrano quasi toccare il cielo.

Panorama sulle Dolomiti lungo il circuito del Sellaronda in mountain bike

Inizia ora la lunghissima discesa verso Selva di Val Gardena. Concateniamo in sequenza i trail Paravis (S1), Jumpline (S2) e il divertentissimo Family Line (S1). Sfrecciamo immersi in un contesto paesaggistico monumentale, dove le guglie calcaree dominano ogni singola curva. Difficile da raccontare!

Attraversiamo il bellissimo centro di Selva, perla dell’Alto Adige, e ci dirigiamo verso la cabinovia Dantercepies. L’impianto ci proietta rapidamente a quota 2.300 metri, proprio sotto le vertiginose pareti Nord del Gruppo del Sella. Saliamo in sella e aggrediamo il trail Cir Giara (S2), un singletrack guidato e ritmico che fa schizzare l’adrenalina a mille. Incrociamo brevemente i tornanti della strada statale del Passo Gardena per imboccare il trail Frara (S1), una linea sinuosa e veloce che scorre tra i pascoli alpini.

Panorama sulle Dolomiti lungo il circuito del Sellaronda in mountain bike

In pochi minuti di puro divertimento raggiungiamo l’abitato di Corvara, in Alta Badia, una splendida conca alpina incorniciata dal Sassongher. Qui i ricordi corrono subito alle nostre trasferte invernali sugli sci, ma oggi il fondo è decisamente diverso! Prendiamo la seggiovia Col Alt per risalire in quota. Proprio accanto all’arrivo dell’impianto, l’omonimo rifugio offre comode colonnine di ricarica per chi gira in E-Bike. Seguiamo l’evidente traccia che taglia gli splendidi altopiani del Pralongià, per poi tuffarci nel Fleat-Trail (S1).

Da qui, grazie alla seggiovia Campolongo, risaliamo nuovamente. Durante la salita la vista si apre maestosa verso sud, regalandoci il panorama immenso della Marmolada e del suo ghiacciaio perenne che brilla sotto il sole. Davanti a noi si snoda il tecnico trail Bec de Roces (S2), un percorso guidato tra pinnacoli di roccia che ci conduce direttamente ad Arabba, nel cuore della valle di Fodom. Una sosta veloce e una meritata birra fresca sono d’obbligo.

Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa

Il viaggio continua. Saliamo sulla funivia di Porta Vescovo fino al Rifugio Luigi Gorza. Da quassù la vista sulla Marmolada è quasi ipnotica. Imbocchiamo il trail Alpenrose, un meraviglioso e infinito flow trail che, sempre al cospetto del massiccio del Sella, ci fa perdere quota. Tramite una strada sterrata dalle pendenze decisamente severe e impegnative per i freni, raggiungiamo la stazione intermedia del Fodom (1.857 m).

Prendiamo l’omonimo impianto per portarci verso il Passo Pordoi e affrontare in sequenza The Col (S1) e lo stupendo All Fever (S2): un trail talmente ritmico, divertente e adrenalinico che decidiamo di risalire per percorrerlo una seconda volta!

Biker in azione durante il tour del Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa Biker in azione durante il tour del Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa

Siamo ormai agli sgoccioli di questa epica giornata dolomitica. Completando il Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa, rientriamo ufficialmente in Val di Fassa e andiamo a intersecare gli ultimi, magnifici trail del bike park: l’Infinity Trail (S2), il tecnico Zacan (o Rabbit Trail) e il guidatissimo Animal House (S2). Un concatenamento da manuale che ci porta a spingere al massimo la guida tra sponde, radici e passerelle in legno.

Il sentiero si raccorda infine con la strada che in rapida discesa ci conduce nel centro di Canazei, con qualche piccola deviazione nei boschi. Da qui, stanchi ma con il sorriso stampato in faccia, imbocchiamo la rilassante pista ciclabile che costeggia il torrente Avisio e torniamo al nostro alloggio a Campestrin.

Biker in azione durante il tour del Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa Biker in azione durante il tour del Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa

CONCLUSIONE: Considerazioni sul Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa

Il tour del Sellaronda in MTB dalla Val di Fassa in senso orario è uno dei giri più epici da affrontare in dolomiti e per gli amanti di MTB.

La possibilità di accedere al circuito da una qualsiasi delle quattro valli (Val di Fassa, Val Gardena, Alta Badia e Arabba) lo rende estremamente flessibile e in linea con le vostre esigenze.

La versione in senso orario da noi percorsa è quella più “gravity” ed è la preferita da chi ama la discesa: grazie all’uso massiccio degli impianti, il dislivello positivo pedalato si riduce drasticamente (circa 400-500 metri), a fronte di oltre 4.000 metri di puro dislivello negativo in discesa. I trail ufficiali sono di media difficoltà (S1/S2), costantemente manutenuti e ricchi di strutture (passerelle e paraboliche). Per i biker più evoluti che cercano pendenze estreme e radici, il comprensorio offre varianti decisamente più “piccanti” e tecniche (difficoltà S3) come il Ciampinoi Freeride a Selva o la Fassa and Furious a Canazei.

⚠️ ATTENZIONE: Nonostante l’aiuto degli impianti, il Sellaronda è un tour lungo che richiede un’intera giornata e una buona preparazione fisica e tecnica. Svolgendosi quasi interamente sopra i 2.000 metri, la valutazione meteo deve essere rigorosa: le temperature possono crollare in pochi minuti (la nostra nevicata a luglio ne è la prova!). Consigliamo di tenere d’occhio gli orari di chiusura degli impianti per non rischiare di rimanere bloccati nella valle sbagliata. Portate con voi la mappa cartacea degli impianti (disponibile alle casse) e la nostra traccia GPX.