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Punti d’appoggio
Capanna Mara
Traccia gps
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Vetta
M. Puscio (1155 mt)
Zona geografica
Prealpi Comasche e Varesine

INDICAZIONI STRADALI

Per raggiungere il Sass Tavarac, arrivare ad Erba seguendo la strada SP Arosio/Canzo in direzione Ponte Lambro sino a Crevenna, da qui una strada privata porta all’Eremo di San Salvatore. La strada è percorribile, anche se molto stretta, sino all’ Eremo di San Salvatore (circa 650 mt), noto centro spirituale, che merita  una visita. E’ possibile lasciare  l’auto anche all’inizio della strada privata, e arrivare al noto santuario attraverso un sentiero (circa 30 minuti di cammino).

Da qui, seguendo le indicazioni per il Sass Tavarac, ci si addentra nel sentiero e nel bosco. Percorrendolo per circa 30/40 minuti (ATTENZIONE: si arriva presso un bivio poco segnalato; mantenere la destra in direzione di una piccola discesa), si giunge alla nota falesia del Sass del Tavarac (circa 720 mt), molto frequentata dai climbers vista la presenza di  vie di arrampicata dal 4° al 6° grado di difficoltà. La falesia si presenta come una sorta di pietra triangolare, alta una sessantina di metri.
Arrivati dinanzi a questa meravigliosa parete, che ci ha lasciati immobilizzati per oltre 10 min. ad ammirarne la sua costituzione, con la faccia rivolta alla falesia, girare a destra e dopo qualche metro vi aspetta l’attacco della ferrata!!
Per facilitare l’avvicinamento all’attacco della ferrata (in allegato il file .gpx).

I primi circa 20/30 mt incassati in un canale risultano abbastanza difficili e tecnici  soprattutto per chi non è pratico nelle tecniche d’arrampicata e ha necessità di salire solo con l’ausilio delle braccia. Dopo questa prima salita tecnica, si giunge su un traverso di alcuni metri abbastanza esposto che porta all’attacco di un secondo “canalino” che ci condurrà sulla cima del primo “pilastrino” in cui si divide il Sass del Tavarac. A questo punto abbiamo concluso la prima parte della ferrata e, per coloro che non vogliono continuare, c’è la possibilità di ridiscendere attraverso un evidente sentiero (il sentiero si trova sulla sinistra). Per continuare la ferrata percorrere il breve sentiero sulla destra che ci condurrà all’attacco che si presenta meno difficile di quello precedente. Si risale un semplice “canalino” per poi arrivare ad un nuovo traverso meno esposto del precedente. Usciti da quest’ultimo “canalino”, si percorrono ancora pochi passaggi su semplici rocce, fino a raggiungere la cima del Sass Tavarac dov’è possibile riposarsi e osservare il panorama sulla Brianza e sui monti limitrofi.

Per ridiscendere, tornati all’uscita della ferrata, un evidente sentiero sulla sinistra assicurato con catena ci ricondurrà alla base del Sass Tavarac. Il sentiero di discesa non presenta grosse difficoltà tecniche, ma risulta molto franoso e scivoloso soprattutto se vi è la presenza di foglie e/o acqua. Percorrendolo, si incontrano due “nicchiette” utili per la sosta. Continuando sempre sull’evidente sentiero (pochissima segnaletica) si giunge in circa 30 minuti al punto di partenza della ferrata. Da qui, ripercorrere lo stesso sentiero percorso all’andata.

CONSIDERAZIONI

La ferrata, anche se abbastanza corta, risulta difficile e molto tecnica, con alcuni passaggi anche molto impegnativi. La prima parte è un IV grado UIAA, mentre la seconda si aggira intorno ad un III grado UIAA. Essendo una ferrata realizzata diversi anni fa (quindi strutturata diversamente da quelle più recenti realizzate con pioli, scalette e appigli artificiali atti a favorire la progressione) è consigliata a tutti coloro  che hanno un minimo di dimestichezza sulla roccia e che progrediscono utilizzando appigli ed appoggi naturali:  si consiglia l’uso di scarpette per l’arrampicata.
Sconsigliata a chi è alle prime armi.
Inoltre prestare MASSIMA ATTENZIONE durante la discesa, il terreno potrebbe risultare scivoloso e impervio.

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