| Punti d’appoggio |
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| Rifugio Sogno |
| Traccia gps – Komoot |
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| Download .gpx – Rocco Accinni Komoot |
| Vetta |
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| Passo dell’Invergneux 2.905 mt |
| Zona geografica |
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| Parco Nazionale del Gran Paradiso |
| Portami al punto di partenza |
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| maps |
DESCRIZIONE
Affrontare il Passo Invergneux in MTB è una delle esperienze alpine più epiche e appaganti di tutta la Valle d’Aosta. Infatti, durante il nostro secondo giorno (GIORNO 1 & GIORNO 3) di escursione insieme all’amico Marco, abbiamo deciso di conquistare questo valico a quasi 3.000 metri di quota. Partiamo dal suggestivo borgo di Lillaz, incastonato alle porte del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Partenza da Lillaz e la salita nel Vallone dell’Urtier
Parcheggiamo l’auto nell’ampio parcheggio gratuito di Lillaz (ecco la Posizione Google Maps), meraviglioso paesino incastonato tra le alpi e dominato dalle imponenti vette del Gran Paradiso. Successivamente, accendiamo il navigatore GPS dove avevamo caricato la nostra traccia. Imbocchiamo quindi la strada asfaltata dietro ad alcune abitazioni. Seguiamo attentamente i cartelli per il Rifugio Sogno e il Passo Invergneux in MTB lungo i sentieri numero 10 e 10D.
La strada asfaltata risale inizialmente il meraviglioso Vallone dell’Urtier, lungo l’Alta Via n° 2. Man mano che guadagniamo quota, si apre uno scenario alpino davvero mozzafiato. Infatti, ammiriamo potenti cascate e torrenti dalle acque color smeraldo.
Dopo circa 6 chilometri tra tornanti e scorci pazzeschi, raggiungiamo la Cappella degli Alpini a 2.000 metri di altitudine e dei bellissimi casolari alpini. Qui ci concediamo una breve sosta per rifiatare. Riprendiamo a salire alternando tratti asfaltati a comode strade sterrate.
Lungo il percorso incontriamo anche una comoda stazione di ricarica per E-Bike. Tuttavia, prestate attenzione: è dotata di vecchi connettori Bosch e Shimano. Per fortuna, sono presenti prese elettriche standard per usare i propri caricatori.
Il tratto di portage verso il Passo Invergneux in MTB
Raggiunti i 10 chilometri dalla partenza, dopo circa 771 metri di dislivello positivo, troviamo un bivio fondamentale. Svoltiamo a sinistra e attraversiamo il ponte sul torrente Urtier, imboccando il sentiero 10D. E’ d’obbligo fare una breve pausa per ammirare l’ambiente incontaminato e per rifiatare.
Proseguiamo su strada forestale per circa 3 chilometri. Qui, lasciamo la sterrata principale per seguire un lungo traverso sul sentiero 10D Passo Invergneux in MTB a sinistra. Prima di procedere scrutiamo il sentiero dinnanzi a noi e decidiamo di indossare le protezioni (ginocchiere). Il sentiero è una traccia stretta lungo un traverso in leggera esposizione ma molto bello da pedalare.
Purtroppo, dopo poche centinaia di metri il sentiero diventa troppo tecnico e scosceso per pedalare. Di conseguenza, siamo costretti a spingere e spallare le nostre E-Bike per circa 2,5 chilometri. Gli ultimi 500 metri, con la nostra meta dinnanzi a noi, sono davvero impegnativi. Questo tratto di portage su ghiaione sdrucciolevole richiede un notevole sforzo fisico.
Tuttavia, la fatica viene ampiamente ripagata una volta giunti in vetta. Il panorama al Passo Invergneux in MTB è semplicemente fiabesco e quasi lunare. Di fronte a noi si erge la maestosa sagoma innevata del Gran Paradiso, un gigante innevato che sovrasta le altre montagne e le valli sottostanti. Inoltre, rimaniamo incantati dai bellissimi riflessi del Lago Doreire. Un vero spettacolo della natura che solo la mountain bike o l’escursionismo sanno regalare.

La spettacolare discesa del Benzai Trail e Vallone del Grauson
Dopo una meritata pausa e una barretta energetica, ci prepariamo per la discesa. Indossiamo le mentoniere del casco e tutte le altre protezioni (ginocchiere, gomitiere e paraschiena). Inoltre, sgonfiamo leggermente gli pneumatici per ottenere massimo grip sui sassi.
Iniziamo la discesa lungo l’adrenalinico Benzai Trail. Inizialmente il sentiero è molto flow, ma presenta frequenti passaggi su roccia dove serve decisione. Successivamente, entriamo nel selvaggio Vallone del Grauson.
Guidiamo la bici lungo il torrente Grauson, attraversando il fiume da una sponda all’altra. Qui il trail ci regala emozioni e adrenalina ad ogni metro dove rimanere concentrati e non farsi distrarre dal paesaggio circostante è davvero difficile. Il tracciato attraversa alcuni pascoli ad alta quota. Prestate molta attenzione ai cavi di delimitazione elettrificati e alla presenza di cani da guardiania.
Raggiungiamo quindi la bellissima Alpe Pralognan, dove riempiamo le borracce di acqua fresca. Il trail prosegue poi con un breve tratto più tecnico e con pendenze più importanti, caratterizzato da roccette e piccoli salti. Nel caso è possibile scendere e fare questo tratto a piedi.

Dagli alpeggi di Grauson inferiore a Gimillan
Continuando la discesa, raggiungiamo l’incantevole alpeggio di Grauson Inferiore. Questo agglomerato di storiche casette in pietra offre un’architettura alpina davvero affascinante. Facciamo una breve sosta per scattare qualche fotografia.
I successivi 5 chilometri verso valle presentano diversi passaggi tecnici su roccia attraversando anche parti boschive. Tuttavia, se non vi sentite sicuri, potete facilmente superare questi tratti a piedi. Giunti a valle, attraversiamo il fiume Grauson su un ponticello e affrontiamo un breve tratto di portage di 200 metri in salita a sinistra.
Infine, una discesa con brevi tratti insidiosi ci conduce al caratteristico abitato di Gimillan. Alla fine della discesa, troviamo una bella fontana per rifocillarci. Ma i miei occhi cadono dinnanzi a noi…. Sdraio, tavolinetti e un bellissimo alimentari (Tersiva alimentari e caffetteria). Ci fiondiamo lì per un panino e una bella birra fresca valdostana. Pausa del tutto merita dopo questa lunga discesa dal passo Invergneux (circa 10-11 Km di pura discesa adrenalinica)! Ci rilassiamo e ci godiamo questo meritato riposo commentando la discesa appena percorsa.
Rientro a Lillaz e sentiero 6B
Dopo esserci rilassati, riprendiamo la traccia scendendo lungo la strada principale. Svoltiamo prima a destra e poi subito a sinistra dopo 200 metri. Superato l’Hotel Belvedere e il noleggio ciaspole, imbocchiamo il sentiero 6B sulla sinistra. Non vi spaventate subito, siete sulla strada giusta!
In questo tratto incontrerete una breve scalinata in ferro. Vi consigliamo di alzare la bici sulla ruota posteriore per farla scorrere agevolmente sui gradini. Successivamente, ci rimettiamo in sella verso l’ultima accattivante discesa di giornata in direzione Cogne fino ad intersecare un tornante su strada asfaltata.
Raggiunta la rotonda di Cogne, prendiamo la seconda uscita in direzione di una cappelletta. Imbocchiamo quindi una spettacolare strada forestale nella pineta alle spalle della chiesetta. Questa comoda pista costeggia il fiume e ci riporta direttamente al parcheggio di Lillaz.

SCHEDA TECNICA E CONSIGLI PER IL PASSO INVERGNEUX IN MTB
L’itinerario del Passo Invergneux in MTB e la discesa del Benzai Trail rappresentano un vero capolavoro per gli amanti dell’alta montagna. Il percorso richiede un’ottima preparazione fisica e buone doti di guida. Può essere percorso sia in E-Bike che con MTB muscolari ovviamente con la giusta preparazione fisica. La prima parte dell’itinerario non presenta difficoltà tecniche in quanto si snoda in salita su una bellissima strada bianca. Le prime difficoltà le incontriamo dal bivio ove si interseca il sentiero 10D fino al passo Invergneux perché in questo tratto è necessario quasi interamente spingere la bici oltre che prestare attenzioni in alcuni punti leggermente esposti.
Bisogna stare concentrati e attenti, siamo in ambiente montano e selvaggio.
- Lunghezza totale: 32 km (15 km di salita e 17 km di discesa)
- Dislivello positivo: 1.500 m D+
- Difficoltà discesa: Grado S2 costante, con tratti S3 nei passaggi più rocciosi.
- Portage salita: Circa 2,5 km di spinta a piedi nell’ultimo tratto verso il passo.
- Punti d’acqua: Presenti a Lillaz, lungo l’Urtier, all’Alpe Pralognan e a Gimillan.
Ricordiamo che in alta quota le condizioni meteo possono cambiare rapidamente; pertanto, vi invitiamo ad organizzare in modo scrupoloso e dettagliato la vostra escursione. Inoltre, la copertura telefonica è scarsa o assente in diversi punti del percorso.
L’intero percorso è ben segnalato ma vi consigliamo vivamente di scaricare la traccia GPX sul vostro navigatore per completare il giro in sicurezza.
Buona pedalata!