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Punti d’appoggio
Rifugio Roccoli Lorla
Rifugio Bellano
Traccia gps – Komoot
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Vetta
M. Legnoncino
Zona geografica
Alpi Orobie
Portami al punto di partenza
maps

DESCRIZIONE

Oggi siamo alla conquista del Monte Legnoncino!
L’itinerario in MTB sul Monte Legnoncino da Vestreno è uno dei grandi classici dell’Alto Lario.

Raggiungiamo la splendida Valvarrone fino all’abitato di Vestreno (LC), dove parcheggiamo l’auto nei pressi del Bar Panorama. Ad aspettare me e l’amico Marco ci sono Enrico e Marco, “biker di casa” e profondi conoscitori di queste montagne, che oggi ci faranno da guida. Prima di partire, ci godiamo un buon caffè al Panorama Caffè, che regala una vista pazzesca sul Lago di Como.

Panorama del Lago di Como dal Monte Legnoncino da Vestreno

Iniziamo l’escursione seguendo la strada asfaltata che, con una serie di tornanti regolari ma sempre in salita, ci conduce all’abitato di Sueglio (LC). Continuiamo a salire su asfalto fino a un bivio, dove manteniamo la destra seguendo le indicazioni per il Rifugio Roccoli Lorla, inizialmente su strada bianca sterrata. Fino a questo punto abbiamo percorso circa 7 chilometri di salita costante, guadagnando 510 metri di dislivello rispetto alla partenza.

Lasciamo temporaneamente l’asfalto per goderci questa bellissima strada forestale per circa 3 chilometri, che ogni tanto apre scorci mozzafiato sul lago sottostante e che sfruttiamo per fare qualche fotografia. Terminato questo tratto sterrato, si riprende la strada asfaltata per salire in direzione del rifugio per altri 3 chilometri circa. Lungo questo tratto, man mano che si guadagna quota, sulla destra si apre una vista impressionante sul Monte Legnone che, con i suoi 2.610 metri, è la montagna più alta della provincia di Lecco.
Se state pianificando l’ascesa al Monte Legnoncino da Vestreno, questo è il punto ideale per rifiatare e godervi il panorama.

Giro in mountain bike sul Monte Legnoncino da Vestreno Monte Legnone durante l'ascesa al monte Legnoncino da Vestreno

Dopo tanta salita, a tratti un po’ monotona a causa della predominanza dell’asfalto, raggiungiamo finalmente la splendida sella dei Roccoli Lorla (1.430 m) e l’omonimo rifugio.

Qui Imbocchiamo la bellissima strada militare del Legnoncino, un’opera bellica dal fondo battuto e perfettamente pedalabile che sale con pendenze costanti fino a quasi alla cima. Solo nelle ultime centinaia di metri prima della vetta il sentiero si fa stretto e impegnativo, con alcuni passaggi tecnici su roccia viva e tratti esposti.

Finalmente siamo in vetta (1.711 m)! A ripagare la fatica è il panorama a 360 gradi sul Lago di Como, la Valchiavenna e l’Alto Lario. Dopo una breve pausa e le immancabili riprese aeree con il drone DJI, ci rimettiamo in sella per ridiscendere lungo il medesimo itinerario di salita fino al Rifugio Roccoli Lorla. Attenzione al primo tratto di discesa: è lo stesso pezzo tecnico dell’andata, presenta punti esposti e richiede ottima lucidità e controllo della bici.
Durante la discesa facciamo una breve sosta per esplorare una delle gallerie della Linea Cadorna, scavate nella roccia durante la Prima Guerra Mondiale: un vero e proprio museo a cielo aperto.

Giunti nuovamente al rifugio, imbocchiamo il prato sulla sinistra (direzione laghetto – fontana Roccoli Lorla) per prendere il sentiero che si addentra nel bosco in direzione del Rifugio Bellano. Inizia un trail spettacolare, molto flow e guidato (difficoltà S2), dove a bordo sentiero sono ancora ben visibili i resti delle trincee della Grande Guerra. In poco meno di un’ora di adrenalinico singletrack raggiungiamo il Laghetto di Artesso e, subito dopo, lo splendido borgo di Sommafiume.

Questo paese è un piccolo gioiello nascosto, fatto di case in pietra splendidamente conservate e arroccato sulla costa della montagna con vista lago. Attraversiamo l’abitato con le bici per riprendere una traccia all’interno del bosco. In questo punto la segnaletica scarseggia quasi del tutto e ci affidiamo ciecamente all’esperienza dei local Marco ed Enrico e alle tracce GPS in nostro possesso.

Questo tratto boschivo ci permette di ricollegarci a una delle varianti alte del celebre Sentiero del Viandante. Lo imbocchiamo in direzione Vestreno per rientrare al punto di partenza. Quest’ultimo tratto non presenta grosse difficoltà tecniche (S0) e, in poco più di 3 chilometri di puro relax, ci riporta al Bar Panorama, chiudendo l’anello.

Ovviamente il tour non può che concludersi con una bella birra fresca e un “paninozzo” in compagnia. La MTB per noi è anche questo: aggregazione, amicizia e sana convivialità!

CONSIDERAZIONI: Monte Legnoncino da Vestreno

L’escursione al Monte Legnoncino da Vestreno è un grande classico dell’Alto Lario, perfetto sia per MTB muscolari (con buon allenamento) che per E-Bike. Non presenta grosse difficoltà tecniche, ad eccezione delle ultime centinaia di metri prima della vetta e del primissimo tratto di discesa, dove il fondo roccioso ed esposto richiede una tecnica di guida solida (S2/S3). La salita è lunga ma distribuisce bene il dislivello, anche se la prima parte su asfalto può risultare un po’ noiosa.
La seconda parte dell’itinerario, con il flow trail verso Artesso, il borgo di Sommafiume e il Sentiero del Viandante, riscatta ampiamente la giornata regalando una guida divertentissima e un grandioso viaggio nella storia della Linea Cadorna.

Consigliamo, a chi non conosce bene il territorio, di viaggiare sempre con la traccia .gpx attiva che è possibile scaricare dal nostro sito gratuitamente.