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Punti d’appoggio
Lauria – Trecchina – Maratea
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Vetta
Monte Sirino 1.900 mt
Zona geografica
Parco Nazionale Appennino Lucano – Costa Tirrenica
Portami al punto di partenza
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DESCRIZIONE

Oggi vi portiamo nel cuore più selvaggio e aspro della Basilicata alla scoperta dell’itinerario 2MULOZERO. Questo straordinario percorso unisce idealmente e fisicamente la maestosa vetta appenninica del Monte Sirino con le splendide, frastagliate coste rocciose di Maratea. Un viaggio epico che abbiamo affrontato insieme ai compagni di sempre, Enrico e Marco.

L’itinerario 2MULOZERO è una linea meravigliosa nata dalla mente e dalle braccia dei ragazzi di Sirino Gravity. Questo gruppo di giovani local sta compiendo un vero e proprio lavoro di valorizzazione del territorio, ridando vita al comprensorio del Monte Sirino. Una zona dall’immenso potenziale outdoor che, purtroppo, dopo la prematura scomparsa dell’indimenticato amico e guida Fabio Limongi, aveva rischiato l’abbandono. I ragazzi di Sirino Gravity, con piccone, sudore e una passione infinita, hanno recuperato vecchie piste forestali, ripulito sentieri storici e creato da zero spettacolari singletrack artificiali. Il risultato? Un’alternanza perfetta di tratti flow e scorrevoli, sezioni tecniche su roccia e rampe brevi con passaggi nei maestosi boschi, valli e borghi.

itinerario 2MULOZERO

PRIMO GIORNO DELL’ITINERARIO 2MULOZERO

L’itinerario 2MULOZERO parte dalla cima del Monte Sirino a quota 1.900 metri, nei pressi del suggestivo Santuario di Maria SS.ma della Neve (noto come Santuario della Madonna del Sirino). Per la logistica, parcheggiamo l’auto lungo la strada di accesso al santuario (puoi vedere qui la Posizione Google Maps).

Iniziamo l’avvicinamento partendo da quota 1.750 metri, immersi in una meravigliosa e fittissima faggeta secolare. Scarichiamo le bici, effettuiamo un rapido controllo di rito e iniziamo a pedalare nell’ombra fresca e silenziosa del bosco. Il fondo è inizialmente sconnesso ma privo di pendenze proibitive per circa 3,5 km, alternando continui saliscendi fino alla rampa finale che conduce al Santuario. Quest’ultimo strappo è insidioso: il fondo smosso e le pendenze che toccano il 18-20% richiedono doti di equilibrio e un’ottima gestione della forza. Ricordatevi di non esagerare: l’itinerario vero e proprio deve ancora cominciare!

Arrivati in cima, la fatica svanisce all’istante di fronte a un panorama da fiaba. Davanti a noi si erge la spoglia e imponente sagoma del Monte Papa; voltando lo sguardo verso l’orizzonte, un debole luccichio rivela il Mar Tirreno, la nostra meta finale. Breve sosta per goderci l’aria sottile della vetta, allacciamo le protezioni (ginocchiere assolutamente consigliate) e ci buttiamo a capofitto nell’avventura.

itinerario 2MULOZERO

Il Vallone dei Cacciatori e lo smeraldo del Lago Laudemio
Il primo tratto di discesa ripercorre la linea di salita, ma dopo circa 2,5 km (a 750 metri dal punto in cui lasciamo l’auto) imbocchiamo un bivio sulla destra (attenzione, è poco segnalato). Non lasciatevi ingannare dalla segnaletica CAI che incontrerete qualche centinaio di metri prima. Entrati su questa forestale sterrata e sconnessa, dopo appena 100 metri svoltiamo bruscamente a sinistra su una traccia stretta e nascosta, indicata solo da una piccola tabella di legno. Se superate questo punto e arrivate a una vicina fontana (circa 200 metri più avanti), significa che avete mancato la deviazione.
Qui si apre il primo vero regalo dell’itinerario 2MULOZERO: un singletrack pazzesco, progettato dai ragazzi di Sirino Gravity in collaborazione con gli istruttori IMBA nella zona del Vallone dei Cacciatori. È un capolavoro di trail building: una serpentina che taglia la faggeta tra radici esposte, curve paraboliche strette e passaggi tecnici su roccia fissa (difficoltà S2/S3).
Terminato questo meraviglioso tratto si riprende la forestale fino ai pressi di un bivio, dove svoltiamo a destra e seguiamo le indicazioni per il Lago Laudemio. In circa 1 chilometro di strada forestale, con qualche tratto di salita, raggiungiamo questo splendido specchio d’acqua. Il Lago Laudemio è il più meridionale dei laghi di origine glaciale in Italia, sovrastato dall’imponente massiccio del Monte Sirino. Qui, nei periodi primaverili-autunnali, l’acqua ha un colore smeraldo che vi farà restare incantati. Dopo una pausa meritata, ci rimettiamo in sella.

itinerario 2MULOZERO

Nel cuore del Bosco Malerba: il trail “Il Picchio”
itinerario 2MULOZERO itinerario 2MULOZERO Riprendiamo la traccia attraversando le piste da sci in direzione est verso la località Conserva, dove si trovano un bar e un ristorante (attenzione: le aperture sono stagionali e non sempre garantite). Il terreno qui è sconnesso e a volte ripido (difficoltà S2) fino a incontrare l’asfalto. Ne percorriamo circa 1,5 km in discesa per poi intercettare sulla sinistra il Sentiero Italia. Seguiamo la segnaletica (che in alcuni tratti scarseggia) lungo una bellissima pista forestale che regala uno scorcio d’altri tempi: di fronte a noi si staglia la geometrica maestosità del Monte Alpi, mentre alle spalle ci scorta il massiccio del Sirino. Una sosta è d’obbligo!
Riprendiamo il percorso e, oltrepassato un cancello per il bestiame, la discesa si fa più impervia e tecnica, tra sassi smossi e canaloni scavati dall’acqua. Giunti all’asfalto, non proseguite dritti sul sentiero di fronte, ma svoltate a destra per circa un chilometro, fino al cartello per “Alvaneta” sulla sinistra. Imbocchiamo la strada sterrata e dopo pochi metri svoltiamo subito sulla destra per addentarci nel Bosco Canicella. Questa immensa cattedrale verde ci regala una piacevole frescura. Il fondo è a tratti eroso e smosso (difficoltà S2) e presenta qualche strappo in salita. Troviamo nuovamente anche un punto acqua per rifocillarci. A un bivio svoltiamo a destra (noterete la presenza dei tubi del metanodotto) e seguiamo sempre la strada sterrata affrontando un bel tratto in salita di circa 1 chilometro.
Iniziamo ora un tratto in discesa e, in prossimità di “Tempa Manca della Croce”, teniamo gli occhi ben aperti per individuare una traccia poco evidente sulla destra che ci immette nel mitico Bosco Malerba. È qui che l’itinerario 2MULOZERO diventa pura adrenalina, ma bisogna prestare molta attenzione nell’individuare il sentiero. Troviamo un po’ di cartelli che segnalano le varie forestali presenti, ma non bisogna seguire la linea più evidente, bensì imboccare, subito dopo il bivio, il tracciato nascosto sulla destra (nel mezzo di due ginestre dei carbonai): siamo all’inizio del trail “Il Picchio”.
Qui i ragazzi di Sirino Gravity hanno creato qualcosa di spettacolare. Un singletrack bellissimo che attraversa il bosco misto di faggi e pini su un terreno eccezionale, con curve, sponde lavorate, rilanci e salti naturali che ricordano i migliori bike park delle Dolomiti. Qualcosa di strepitoso! Terminato questo tratto seguiamo la forestale fino ad intersecare sulla sinistra (segnalato con un paletto e segni bianco-rossi) il secondo tratto de “Il Picchio”. Un altro bellissimo singletrack, più naturale e flow, sempre ben curato e strutturato, che ci conduce direttamente sulle sponde del fiume Sinni.

itinerario 2MULOZERO

La via per Lauria lungo la ex ferrovia Calabro – Lucana
Attraversiamo il fiume Sinni grazie a un ponte sulla destra e attacchiamo una salita severa: 2 chilometri al 15% di pendenza su fondo sconnesso che in alcuni tratti richiede un buon equilibrio. Sbuchiamo nei pressi del cavalcavia dell’autostrada A2 del Mediterraneo e imbocchiamo la stradina sulla destra per riprendere l’asfalto. Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada per poco più di 1 chilometro fino a una rotonda, dove prendiamo la prima uscita (Contrada Cavallo – SP exSS104); la seguiamo per circa 400 metri e, al secondo tornante, imbocchiamo il sentiero sulla destra in prossimità di un’abitazione privata.
Seguiamo l’evidente traccia a tratti in salita e a tratti in discesa (difficoltà S1) fino a un bivio, dove prendiamo la strada sulla destra e seguiamo le indicazioni del sentiero “Basilicata Coast to Coast” in direzione Lauria. Costeggiamo i suggestivi laghi della Rotonda e della Pastorella, immersi nel profumo intenso delle ginestre in fiore. La discesa della Pastorella è tecnica, con un fondo detritico e instabile (difficoltà S2). Incrociamo e attraversiamo anche alcuni tratti del sentiero “Il Piccolo Cammino di Santiago”  Arrivati nei pressi di alcune case, la traccia attraversa una proprietà privata: i proprietari, abituati al passaggio dei biker, hanno installato un cancelletto nero con la scritta “Si può passare” accanto a un grande albero di ciliegio. Da qui parte un trail nel bosco stretto e guidato, con un ripido gradone finale. Molto bello e divertente!

🚶‍♂️ ATTENZIONE: Questo sentiero è frequentato anche da escursionisti a piedi, moderate la velocità.

Biker lungo l'itinerario 2MULOZEROIl trail si innesta sulla splendida pista ciclabile ricavata dal vecchio tracciato della Ferrovia Calabro-Lucana, che percorriamo svoltando a sinistra. Pedalare all’interno delle antiche gallerie ottocentesche in pietra e sui viadotti affacciati sulla valle è un’emozione unica. Nei pressi di una casetta si svolta a destra e da qui si segue la strada asfaltata fino a Lauria Superiore. Volendo, si può passare nei vicoletti del centro storico che sono molto caratteristici e suggestivi.
Giunti a Lauria Superiore, ci concediamo una meritata pausa gastronomica alla rosticceria “Peccati di gola da Walter” (in alternativa vi consigliamo “La piazza dei sapori”, vicino alla villa comunale). Purtroppo, un violento temporale estivo ci blocca per ore a Lauria. Consultiamo le previsioni, ma non promettono nulla di buono! Date le condizioni avverse, decidiamo di interrompere il tour. Contattiamo i ragazzi di Sirino Gravity che, con una logistica impeccabile, ci vengono a recuperare con il loro furgone attrezzato per riportarci alle auto e permetterci di riprendere il giro il giorno successivo.

🗺️ Variante per la giornata unica (Lauria – Trecchina): Se il meteo è favorevole e volete fare il giro in un solo giorno, da Lauria Superiore si scende su asfalto fino al torrente Caffaro, imboccando il sentiero (difficoltà S2) del Basilicata Coast to Coast. Superata la Valle del Noce, vi aspetta una lunga e impegnativa ascesa mista sterrato/asfalto fino a Trecchina (10 km e 600 metri di dislivello positivo).

SECONDO GIORNO DELL’ITINERARIO 2MULOZERO

Poiché il giorno prima a causa del maltempo non siamo riusciti a chiudere l’intero percorso, il secondo giorno, a causa di un inconveniente logistico, anziché riprendere da Lauria ripartiamo direttamente dalla bellissima e monumentale piazza di Trecchina (ecco la Posizione Google Maps). Un veloce controllo alle bici e riprendiamo l’itinerario 2MULOZERO in direzione Parco delle Stelle.
Attraversiamo il paese lungo la strada asfaltata fino in prossimità di alcune sbarre, dove manteniamo la destra fino a incrociare sulla sinistra una meravigliosa traccia sterrata (presenza di una sbarra): il Sentiero del Pellegrino, una storica via battuta dai fedeli per salire al Santuario della Madonna del Soccorso. La salita è abbastanza pedalabile (4 km per 500 m D+ – difficoltà S2), su un fondo sconnesso ma mai troppo insidioso, eccetto l’ultimo tratto dove le pendenze elevate e il fondo sdrucciolevole richiedono una discreta tecnica di guida e un buon equilibrio.
Terminato questo tratto si rimbocca la strada asfaltata e, in corrispondenza di un tornante, appare il primo colpo d’occhio sul mare calmo e piatto di Maratea. Giungiamo al Parco delle Stelle ma decidiamo di allungarci ancora un po’ per salire al Santuario della Madonna del Soccorso in cima a Serra Pollino. La vista qui è totale, sospesa tra la Valle del Noce e le acque del Tirreno che bagnano Maratea e la Calabria.

Biker lungo l'itinerario 2MULOZERO

La discesa selvaggia verso Castrocucco
Dopo una breve pausa ristoro e un po’ di relax riprendiamo la traccia ritornando verso il Parco delle Stelle. Imbocchiamo una scalinata sulla sinistra, attraversiamo il parco passando sotto la slittovia e raggiungiamo la BIG BANG, una grande altalena a 8 posti che, grazie a un braccio rotante di 18 metri, permette di raggiungere altezze da brivido. Seguiamo il sentiero e, quando ci troviamo dinanzi a una recinzione, svoltiamo a destra.

⚠️ ATTENZIONE: In questo punto non seguite la strada principale ma svoltate a destra (le indicazioni sono scarse).

Ora inizia il bello della giornata: la discesa fino alla meravigliosa spiaggia di Castrocucco di Maratea, immersa in un ambiente aspro e selvaggio. Percorriamo la prima parte della discesa per poi attraversare a mezza costa Serra le Crocette su un fondo ostico fatto di pietraie e ghiaia smossa. Passiamo sotto Serra Capellera fino a intersecare un bivio, dove svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni (sporadiche e scarse) del Basilicata Coast to Coast.
Quando scolliniamo, il panorama è da togliere il fiato: la linea di costa si mostra in tutta la sua bellezza e, in lontananza, si scorge il profilo bianco del Cristo Redentore. Questo è senza dubbio il punto più iconico e fotografato dell’itinerario 2MULOZERO. Non facciamoci distrarre troppo dal paesaggio, perché la guida richiede ancora massima attenzione, soprattutto nell’ultimo tratto dove il fondo si fa più sabbioso e detritico richiedendo cautela e precauzione (difficoltà S2/S3). Oltrepassiamo un cancello e dopo poche centinaia di metri ci ritroviamo su strada asfaltata, svoltiamo a destra e la percorriamo fino alla località Santa Caterina. Anche se le gambe sono stanche, la deviazione verso la cima del Monte San Biagio per toccare i piedi del Cristo Redentore è un obbligo morale (2 km e 150 m D+). Il paesaggio è l’emblema della Basilicata: il mare, la costa e le montagne che abbiamo appena percorso su due ruote. Sosta obbligatoria, foto, panino e relax sono strameritati. Non rilassiamoci troppo, però, perché la parte finale è aspra e insidiosa.

itinerario 2MULOZERO

Il Sentiero degli Eremi e il gran finale roccioso alla Secca
Terminata la pausa e riempite le borracce, ripercorriamo l’asfalto fino alla località Santa Caterina, dove svoltiamo a destra e, in corrispondenza del tornante, imbocchiamo il sentiero di fronte a noi. Lo seguiamo e anche qui la natura ci regala un paesaggio da urlo: alla nostra sinistra il mare e sopra le nostre teste le maestose pareti del Monte San Biagio. Attraversiamo questo trail all’interno di una pineta su fondo roccioso, a tratti sconnesso e ripido, con qualche passaggio tecnico (difficoltà S2/S3). Passiamo anche dinanzi all’attacco della Ferrata del Cristo Redentore (qui la relazione) per arrivare poi nuovamente sulla strada asfaltata SP3bis. Prestate molta attenzione all’uscita da questo trail, in quanto la strada è molto trafficata, soprattutto nei mesi estivi e nei weekend.
2MULOZERO Dopo tre tornanti in discesa su asfalto, individuiamo sulla sinistra (occhio a non superarlo se scendete veloci) l’imbocco del celebre Sentiero degli Eremi. Questo è un trail superbo e selvaggio che taglia la montagna a mezza costa, sospeso sopra le acque turchesi di Maratea. Il singletrack è stretto, esposto in alcuni punti e con un fondo detritico a volte instabile. Massima prudenza! Oltrepassato l’antico Eremo della Pietà, il trail termina davanti a un cancello (circa 2 km percorribili in poco più di mezz’ora). Affrontiamo ora una discesa vertiginosa su asfalto con pendenze al 20% (occhio a non surriscaldare i freni!) fino alla SS18.
Giunti al bivio con la SS18 svoltiamo a sinistra e la percorriamo per circa 4,5 chilometri fino a trovare sulla destra il bivio con le indicazioni “Solarium La Secca / Solarium Il Mirto”. Scendiamo sulla strada asfaltata e raggiungiamo un bivio dove imbocchiamo sulla sinistra la strada brecciata. La percorriamo attraversando le varie spiagge e strutture ricettive presenti fino a un cancello di ferro con l’indicazione d’uscita. Lì prendiamo la stradina stretta a destra in mezzo alla siepe!

Siamo all’inizio del gran finale dell’itinerario 2MULOZERO: un singletrack pazzesco, interamente ricavato sulle placche di roccia a picco sul mare. I passaggi sono stretti, esposti e tecnici. Al termine si incontra una scalinata stretta che, per chi non ha massima esperienza e sensibilità di guida, consigliamo caldamente di affrontare con la bici in mano. Sbuchiamo finalmente sulla sabbia della spiaggia, termine ufficiale dell’itinerario 2MULOZERO.
Ce l’abbiamo fatta! L’acqua cristallina di Maratea con i suoi scogli ci invita a un bagno rigenerante, premio perfetto per celebrare un’impresa memorabile.

Dopo la pausa e la birretta di rito ci rimettiamo in sella, imbocchiamo la SS18 e ci dirigiamo a Trecchina (24 km per 680 m D+) per recuperare le nostre vetture. Anche se su asfalto, il panorama del rientro resta davvero molto bello e suggestivo, accompagnato da un tramonto spettacolare.

CONSIDERAZIONI SULL’ITINERARIO 2MULOZERO

Il 2MULOZERO è un itinerario unico e suggestivo che porta dai 2.000 metri di quota al mare cristallino di Maratea, attraversando sentieri tecnici e piste forestali immerse in faggete meravigliose. Il tutto in uno scenario spettacolare e selvaggio che solo la Basilicata sa offrire.

Con i suoi 80 chilometri di sviluppo, quasi 2.000 metri di dislivello positivo e ben 3.500 metri di discesa, è un percorso esigente che richiede un eccellente allenamento e un’ottima tecnica di guida (difficoltà complessiva S2/S3). I sentieri non sono mai banali o semplici: vista la lunghezza complessiva, bisogna stare sempre in campana anche nei tratti potenzialmente più scorrevoli.
Lungo la traccia sono presenti 2 singletrack artificiali realizzati dai ragazzi di Sirino Gravity insieme agli istruttori IMBA, e un paio di trail naturali divertenti ma allo stesso tempo molto tecnici, specialmente nell’area di Maratea. Il fondo può cambiare sensibilmente in base al meteo e alla stagionalità.

  • E-Bike: Se lo affrontate con assistenza elettrica, gestite con attenzione la batteria nelle prime salite e durante le risalite del secondo giorno.
  • Equipaggiamento: È tassativo l’utilizzo di una MTB full-suspended da All-Mountain/Enduro e l’uso di protezioni adeguate (casco, ginocchiere e paraschiena).
  • Rispetto del territorio: Ricordatevi di richiudere sempre i numerosi cancelli che incontrerete lungo il percorso, poiché l’itinerario attraversa zone di pascolo delle mucche.

Sebbene i biker più dotati possano tentare l’impresa in un’unica ed estenuante giornata, noi consigliamo caldamente di viverlo in due giornate, sia per godersi i panorami incredibili, sia per non affrontare le discese finali a picco sul mare in condizioni di forte stanchezza.
Per la gestione della logistica e per i recuperi con furgone attrezzato, la scelta migliore è affidarvi direttamente all’organizzazione di Sirino Gravity.

L’itinerario 2MULOZERO è in continua evoluzione grazie al lavoro di questi strepitosi ragazzi local. A tal proposito vi invitiamo, prima di intraprendere il percorso, a contattarci qui su Noi e la Montagna o a interfacciarvi direttamente con Sirino Gravity per avere info aggiornate in tempo reale sulla percorribilità dei sentieri e avere una traccia .gpx sempre aggiornata e fresca soprattutto in vista di modifiche e miglioramenti del tracciato.
Vi ricordiamo che qualora decidiate di affrontare l’itinerario in autonomia, la traccia .gpx caricata su un dispositivo GPS è d’obbligo: la segnaletica in alcuni punti scarseggia e alcuni bivi importanti sono poco evidenti.

Noi comunque siamo sempre disponibili per darvi tutte le info e i consigli di cui avete bisogno. Buone pedalate!