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Isola del Giglii
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DESCRIZIONE

Esplorare l’Isola del Giglio in MTB significa immergersi in un paradiso dove il mare cristallino incontra la roccia granitica. L’obiettivo di oggi è percorrere interamente, con un giro ad anello, questa splendida isola dell’Arcipelago Toscano, mettendoci alla prova sui suoi meravigliosi trail dal fondo interamente granitico.

Raggiungiamo in auto Porto Santo Stefano, dove traghettiamo per approdare sull’isola a Giglio Porto.

🎫 Info Biglietti: Vi ricordiamo di muovervi in anticipo per fare i biglietti o di prenotarli online. Ricordatevi che il biglietto va acquistato obbligatoriamente anche per la bicicletta.

Approdati sull’isola, lo scenario è da subito mozzafiato: le acque del porto sono così trasparenti da sembrare una piscina, mentre alle spalle del borgo marinaro si erge la natura selvaggia e ripida dell’isola. Dopo un bel cornetto e un caffè rigenerante, ci mettiamo in sella. Seguiamo la strada asfaltata in direzione Giglio Castello per circa 5-6 chilometri. Man mano che si sale guadagnando quota, sulla nostra destra si apre un panorama grandioso: lo sguardo spazia sull’immensità del Mar Tirreno. Giungiamo a Giglio Castello, un incantevole borgo medievale racchiuso da mura imponenti. Facciamo una breve pausa per riempire le borracce e goderci l’atmosfera sospesa nel tempo, prima di riprendere il nostro tour.

Isola del Giglio in MTB: Anello Tecnico e Traccia GPX

Superiamo il borgo e, subito dopo le ultime case in pietra, imbocchiamo il sentiero n. 303 in direzione Punta del Capel Rosso. Qui inizia la vera avventura. Entriamo nel cuore di una vegetazione mediterranea rigogliosa che sprigiona profumi intensi di mirto, rosmarino ed elicriso.
Il sentiero, inizialmente scorrevole, cambia rapidamente volto dopo pochi chilometri. Il fondo diventa un tappeto di granito puro, con terreno smosso e grandi spuntoni di roccia che affiorano continuamente. Guidare qui richiede la massima concentrazione: il grip sul granito asciutto è spaziale, ma le linee sono obbligate e non ammettono errori (difficoltà S3).

Isola del Giglio in MTB: Anello Tecnico e Traccia GPXScendiamo alternando passaggi tecnici nel fitto della macchia a spettacolari tratti aperti sulla scogliera. Dopo circa 6 chilometri di pura discesa vecchio stile, che mette a dura prova la resistenza delle nostre braccia, raggiungiamo il suggestivo Faro di Capel Rosso. Questo posto è magnetico: il bianco accecante della struttura contrasta con il blu cobalto del mare. Ci godiamo una meritata pausa cullati dal rumore delle onde che si infrangono sulle rocce sottostanti e dall’odore intenso di salsedine. Ripercorriamo a ritroso il sentiero n.303 per meno di un chilometro. In questo tratto, su alcuni punti, salvo un’eccellente tecnica di guida, è necessario fare un po’ di portage (bici in spalla e/o a spinta). Al primo bivio imboccare il sentiero n. 304 che ci condurrà su un nuovo tratto di strada asfaltata. Sempre accompagnati da una vista mozzafiato sul mare, percorriamo la panoramica per circa 6 chilometri fino a raggiungere di nuovo Giglio Castello. Una sosta per sgranocchiare qualcosa e bere una birra fresca è d’obbligo.

⚠️ ATTENZIONE ALLA SCORTA IDRICA: Durante l’itinerario non sono presenti punti di sosta o fontane per fare rifornimento d’acqua all’infuori dei centri abitati. Prestate massima attenzione, soprattutto nei mesi estivi: è fondamentale avere con sé una sacca idrica capiente.

Rifocillate le energie, ci rimettiamo in sella scendendo qualche centinaio di metri su strada asfaltata fino a intercettare, sulla sinistra, l’imbocco del sentiero n.321. Qui troviamo un’amara sorpresa: il sentiero è in manutenzione. Decidiamo comunque di procedere, ben consci delle difficoltà.

⚠️ ATTENZIONE: Quando trovate sentieri in manutenzione e/o chiuso vi consigliamo vivamente di non rischiare per salvaguardare sempre la vostra sicurezza. In montagna, come in bici, l’obiettivo principale è sempre divertirsi e tornare a casa sani.

L’inizio del trail è fantastico, un singletrack tecnico su roccia (difficoltà S3). A metà percorso incontriamo il cantiere e siamo costretti a scendere di sella per superarlo a piedi facendo portage.  Ripreso il sentiero, il fondo risulta stretto, scavato e scalinato, con tratti abbastanza difficili (difficoltà S3). Finalmente sbuchiamo a Giglio Campese proprio sulla bellissima spiaggia, famosa per la sua sabbia bionda e la torre medicea che domina la baia. Ci rilassiamo qualche minuto di fronte a questo specchio d’acqua turchese.

Isola del Giglio in MTB: Anello Tecnico e Traccia GPX

L’alternativa pulita a questo sentiero, per evitare i lavori, è percorrere il sentiero n. 309: una linea altrettanto tecnica (S3) ricca di passaggi entusiasmanti su placche di granito e scorci da cartolina.

Riprendiamo il viaggio risalendo l’asfalto della Via Provinciale di Campese, fino a ricollegarci alla Provinciale di Castello. In corrispondenza di un tornante nei pressi di una pineta (presente anche una piccola serra in un terreno adiacente), imbocchiamo una traccia sulla sinistra: è il sentiero n. 315. Questo è un trail a mezza costa superbo, un balcone panoramico affacciato sul versante nord dell’isola in direzione del Faro del Fenaio. Continuiamo a pedalare (sempre con un grado di difficoltà S3) aggirando il Poggio delle Serre (237 m) prima di riprendere la strada asfaltata.

Da qui, una lunghissima e divertente discesa su asfalto ci riporta direttamente a Giglio Porto, chiudendo questa meravigliosa avventura.

VARIANTE: se avete ancora benzina nelle gambe, lungo la discesa potete deviare sui sentieri n. 314 o 313, e poi concatenare il sentiero n. 311 per piombare direttamente sul porto interamente tramite singletrack.

CONSIDERAZIONI: il tour dell’Isola del Giglio in MTB

Il giro dell’Isola del Giglio in MTB è un bellisimo tour panoramico indimenticabile. I singletrack dell’isola sono tecnici, fisici e mai banali. Sebbene il granito offra un grip eccezionale, gli ostacoli fissi e i tratti smossi richiedono una guida attiva e una buona tecnica di guida.

Le protezioni qui sono mandatorie: casco (meglio se convertibile o integrale leggero), ginocchiere, gomitiere e paraschiena sono caldamente consigliati. È un itinerario che SCONSIGLIAMO CALDAMENTE AI PRINCIPIANTI. L’isola, d’altra parte, presta anche a un cicloturismo più dolce ed esplorativo lungo le sue strade panoramiche.

Come sempre, vi consigliamo di seguire e avere con voi la traccia .gpx scaricabile gratuitamente dal nostro sito.
Puoi scaricare la mappa digitale dei sentieri qui!