| Punti d’appoggio |
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| Rif. Alpinisti Monzesi – Capanna Ghislandi |
| Traccia gps |
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| Vetta |
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| M. Resegone (1875 mt) |
| Zona geografica |
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| Alpi Orobie – Prealpi Bergamasche |
INDICAZIONI STRADALI
Da Lecco, attraversando la provinciale 639 in direzione sud, seguiamo il corso dell’Adda fino a Calolziocorte dove, al terzo semaforo, imbocchiamo sulla sinistra la provinciale 180 in direzione di Erve. Giunti ad un bivio, voltiamo a sinistra secondo le indicazioni e proseguiamo con un percorso panoramico in parte scavato nella roccia.
Arriviamo così al borgo di Erve (m. 559), posto lungo il corso del Torrente Galaveso e lo attraversiamo interamente lasciando l’auto in uno dei parcheggi lungo la strada. Davanti a noi vediamo il Resegone e distinguiamo nettamente la costruzione color rosa del Rifugio Azzoni accanto alla Punta Cermenati. Qui troviamo anche una tabella con la descrizione dei sentieri e cartine della zona e un segnavia che indica l’anello del Resegone.
A questo punto iniziamo la nostra escursione. Il sentiero è il n.11. Il primo tratto è su un manto cementato abbastanza ripido, con al lato dei gradini per agevolare la salita. Andando sempre dritto si supera un ponticello e vi è un laghetto con un’acqua limpidissima e un’area ristoro chiamata “Due Camosci”. Proseguendo lungo il tragitto si arriva ad un incrocio con due possibili sentieri che portano al rifugio Alpinisti Monzesi. Il primo, meno ripido, costeggia il fiume e si chiama sentiero San Carlo; invece il secondo, molto più ripido, è il sentiero Pra di Rat (sconsigliato a chi non è allenato).
Noi percorriamo proprio il sentiero Pra di Rat, che fin da subito si presenta molto ripido. Dopo pochi minuti il sentiero si infila in una sorta di canalino roccioso in pendenza, in cui l’aiuto delle mani è indispensabile. Dopo quasi 0.30h di cammino impegnativo usciamo su una cresta, il cui paesaggio è molto suggestivo. Da qui il sentiero diventa più semplice e dopo un po’ di cammino si incrocia nuovamente il sentiero San Carlo. Da quest’ultimo incrocio, camminando su alcuni sassoni e attraversando qualche ruscelletto d’acqua si arriva al rifugio Alpinisti Monzesi. Il rifugio è molto accogliente ed ha una vista su delle imponenti rocce. Il cibo è ottimo e i gestori sono molto cordiali e socievoli.
Dal rifugio si può arrivare in circa 0.30 h al Passo del Fò, dov’è situato il rifugio Ghisaldi. Salendo sulla parte più alta del rifugio, si può arrivare su una croce che si affaccia sulla città di Lecco. Il panorama è qualcosa di straordinario.
Inoltre per gli amanti dell’attività invernale, dal rifugio Alpinisti Monzesi, è possibile effettuare la salita alla vetta del Resegone attraverso il canalone di Val Negra usando piccozza e ramponi (previa attenta valutazione delle condizioni del ghiaccio e del rischio valanghe).
Dopo aver degustato dell’ottima polenta al rifugio Alpinisti Monzesi ed aver ammirato lo splendido paesaggio, si ridiscende ad Erve percorrendo sempre il sentiero Pra di Rat.
CONSIDERAZIONI
Per esperienza personale, sconsiglio vivamente di ridiscendere dal sentiero Pra di Rat in quanto è molto ripido e c’è il rischio di farsi male, anche perché vengono messe sotto sforzo le ginocchia. Sarebbe più opportuno percorrere il sentiero Pra di Rat in salita (per chi è allenato) e ridiscendere dal sentiero San Carlo.
L’escursione è molto piacevole e semplice; il paesaggio, soprattutto in alcuni punti, è qualcosa di spettacolare; non presenta grosse difficoltà eccetto il tratto del sentiero Pra di Rat. Si consiglia di informarsi sempre sulle condizioni climatiche ambientali, in quanto in alcuni periodi per affrontare l’escursione potrebbe essere necessario avere ciaspole o piccozza e ramponi.

