| Punti d’appoggio |
|---|
| Rif. Sebastiani / Rif. Massimo Rinaldi |
| Traccia gps |
|---|
| download |
| Vetta |
|---|
| M. Terminillo (2217 mt) |
| Zona geografica |
|---|
| Appennino centrale |
INDICAZIONI STRADALI
Il monte Terminillo dista da Roma 97 km. L’ uscita è a Fiano Romano dell’autostrada A1; imboccare quindi la S.S. 4 Salaria fino a Rieti e proseguire sulla strada n.4 bis seguendo le indicazioni per il Terminillo, sino a giungere in prossimità del rifugio Sebastiani (1820 m s.l.m.) partenza della nostra escursioni.

Passando alcuni giorni nella meravigliosa Umbria insieme al mio caro amico Alberto Nonni, decidiamo di dirigerci verso il monte Terminillo per approfittare dell’ultima neve rimasta e affrontare un suggestivo canale di ghiaccio: il canale centrale del Terminillo.
Ci dirigiamo da Terni verso il Terminillo sino a giungere dinnanzi il rifugio Sebastiani. Da qui, con il rifugio alle nostre spalle, guardando a sinistra possiamo ammirare il monte Terminillo con tutti i suoi canali. Il tempo è perfetto, soleggiato e caldo. Non perdiamo tempo, così prepariamo il nostro zaino e via per questa meravigliosa escursione. Ci dirigiamo lungo l’attacco del nostro canale attraverso una carrareccia, passando in prossimità di vecchi impianti sciistici in disuso. Superiamo un piccolo dislivello e iniziamo a traversare verso destra. Qui troviamo leggere difficoltà nella progressione a causa della neve fresca, che a volte ci fa sprofondare.
Arrivati sotto il nostro canale, mettiamo i ramponi, ci imbrachiamo e via per questa nuova e meravigliosa avventura. Man mano che saliamo la neve diventa sempre più compatta e la progressione diventa fluida e piacevole. Durante la salita, sono state obbligatorie delle soste per poter ammirare il magnifico paesaggio che questa meravigliosa giornata di Marzo ha voluto regalarci. Superato il primo tratto ci addentriamo all’interno del canale, in cui la neve che calpestiamo è ormai ghiaccio. All’interno del canale la pendenza (soprattutto nella parte finale) arriva anche sui 50°. Tra una “picozzata” e una ramponata arriviamo in cresta al Terminillo; svoltando a destra e percorrendo poche decine di metri giungiamo sulla parte più alta della montagna. Una tazza di tè caldo e un po’ di relax per qualche minuto sono cose obbligatorie. Dalla vetta si può ammirare lo stupendo paesaggio che ci circonda con tutte le altre vette circostanti, come i bellissimi Monti Sibillini. Si intravede anche il rifugio Rinaldi.
Dopo la pausa, ci rimettiamo in marcia per la discesa. Percorriamo la cresta da dove siamo saliti fino a giungere sopra il canale. Qui abbiamo varie possibilità per la discesa, o ripercorrere lo stesso canale oppure, come abbiamo fatto noi, fare un giro ad anello. Abbiamo continuato a ridiscendere lungo la cresta, al termine della quale abbiamo deviato a destra e siamo scesi lungo un piccolo canalino, al termine del quale abbiamo traversato la spalla della montagna. In seguito abbiamo preso quota passando accanto a delle roccette, per poi traversare nuovamente lungo un altro pendio fino a giungere su una piccola cresta dove è già visibile il rifugio Sebastiani. Da qui, proseguire lungo il pendio sempre in direzione del rifugio e in circa 20’ giungiamo al punto di partenza della nostra escursione.
CONSIDERAZIONI
Escursione molto bella e paesaggistica.
Il canale centrale o direttissima al Terminillo è un escursione che non presenta grosse difficoltà. La pendenza varia dai 45° ai 50°. Consigliamo vivamente di indossare il casco all’interno del canale in quanto potrebbe cadere qualche sasso oppure esserci altri escursionisti che smuovono pietre e ghiaccio. E’ consigliabile portarsi anche uno spezzone di corda e qualche materiale alpinistico, utile in caso di terreno molto ghiacciato e soprattutto in discesa. Consigliamo questa escursione a tutti coloro che voglio provare e avvicinarsi al mondo alpinistico ovviamente, per i neofiti, è consigliabile che siano accompagnati da persone più esperte.
