Chi pratica assiduamente la montagna, almeno una volta, sarà stato sorpreso da una bufera, nebbia o un temporale. Questo fenomeno si sviluppa principalmente nelle mezze stagioni e in estate, a causa della differenza di temperatura tra aria e terra. Un  fenomeno associato al temporale è sicuramente il fulmine, che incute timore.  Questo, però,  spesso viene sottovalutato e, soprattutto nel periodo estivo dove i bollettini meteorologici non vengono presi in considerazione, miete qualche vittima. Ma cosa sono i fulmini? Si tratta di scariche elettriche che si producono nell’atmosfera a causa di una differenza di potenziale.Quali sono i pericoli connessi ai fulmini? Primo tra tutti naturalmente è la folgorazione; infatti se un fulmine ci colpisce non abbiamo scampo.Pensate che in un milionesimo di secondo la temperatura di una massa d’aria riscaldata da una saetta può raggiungere e superare i 18.000 °C, quasi 3-4 volte la temperatura della superficie del sole!Altri pericoli sono connessi alla corrente di passo, ossia all’ulteriore flusso di corrente che si crea tra gli arti del nostro corpo distanti tra loro.

L’avvicinarsi di un temporale  può essere intuito  osservando le condizioni meteorologiche locali, ossia dal vento, dall’aria che rinfresca, dai tuoni e infine dai lampi.  I temporali estivi durano in media 1 ora e la fase più intensa con elevata attività poco più di mezz’ora.

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COSA FARE SE SI VIENE SORPRESI DA UN TEMPORALE?

  • Prima di fare una gita informarsi sempre sulle condizioni meteorologiche;
  • Se si è sorpresi da un temporale già sul percorso, cercare di scendere di quota, da vette, da crinali o di trovare un rifugio chiuso (non sotto alberi o punte!);
  • Se si rimane all’aperto restare in un luogo lontano da punte o alberi e assumere una posizione accucciata;
  • Evitare assolutamente le parti “ferrate” del percorso. Se vi trovate su di una ferrata uscite velocemente dal tracciato della ferrata allontanandovi dalle strutture metalliche.
  • Restate lontano da tralicci dell’alta tensione o linee elettriche, in quanto  i fulmini sono fortemente attratti dalle linee elettriche;
  • I boschi possono essere gli ambienti più sicuri, restare nel folto delle piante, scegliendo le piante più basse, meno soggette a creare punte sporgenti;
  • Se vi trovate in parete, magari durante una ferrata, evitate il contatto con il cavo metallico e allontanatevi il più possibile dal cavo e dagli oggetti metallici, attendendo che passi il temporale;
  • La corrente può seguire le corde soprattutto se umide, per cui comportatevi  smettendo di arrampicare fino alla fine del temporale, restando sempre lontani dalle corde e dal materiale metallico;
  • Allontanate di circa 4/5 mt tutti gli oggetti metallici che si hanno (moschettoni, piccozza, ecc.). I piccoli oggetti metallici riposti nello zaino non dovrebbero costituire nessun pericolo;
  • Quando si è in gruppo è meglio disperdersi (5/10 mt di distanza l’uno dall’altro);

 

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